Tutti parlano di Davide Monaco. Chi é?


Un drink non è soltanto "bere qualcosa". Non sempre, non qui. Qui sarebbe a Koob Experience, progetto immersivo che coinvolge arte contemporanea & design, mixology innovativa e food pairing. Un'idea che Emma Mailova ha concretizzato dopo il lockdown, assieme al marito e collega architetto Dmitry Kulish, e che Davide Monaco, abile e creativo professionista del mondo della miscelazione, ha abbracciato nell'aprile del 2022. Siamo andati a farci raccontare la sua ispirazione e la sua filosofia, per cercare di "strappargli" qualche segreto del mestiere e raccontarvelo.


Davide, qual è la tua idea di mixology?

Studiare e far provare sapori insoliti, creare suggerire nuove esperienze anche al bancone e non solo a tavola.


Un lavoro, una passione, con quale missione qui a Koob Experience?

Educare le persone a scoprire nuovi abbinamenti, combinazioni di sapori, ma tenendo come punto fermo la freschezza del prodotto, la genuinità della frutta, della verdura, delle spezie, di nuove texture e di tutto ciò che va a caratterizzare un drink.


Ci racconti un tuo drink?

Il Red Carpet, dedicato all'artista della collezione attualmente esposta qui. E' preparato con vodka, tocco di gin, vodka infusa al cardamomo, una spezia iraniana, sciroppo di melograno "Made in Koob", succo di limone e velluto di fichi. Si sente inizialmente il cardamomo, poi il dolciastro del melograno e alla fine il profumo del fico a ripulire la bocca e chiudere il drink.


Un cocktail, però, non è solo gustoma un'esperienza multisensoriale: come lo diventa?

Koob Experience è ricerca, personalizzazione, anche nel modo in cui i drink sono presentati e abbinati con delle tapas studiate ad hoc. Usiamo ingredienti studiati e preparati in casa, oli essenziali della frutta legni e con il flavour blaster diamo l'ultimo tocco al drink, quell'aroma che sarà immediatamente percepito dall'olfatto, subito dopo l'impatto visivo.


Se ti chiedo un gin tonic, cosa mi servi?

Non te lo servo, di solito. Qui proponiamo quasi esclusivamente drink inventati da noi. Unica eccezione, il Negroni. Ma solo perché siamo nella città dov'è nato.

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